img_adolescentitavolaLa celiachia durante la fase adolescenziale può venire a creare una serie di situazioni complesse, che necessitano un’adeguata pianificazione da parte dei genitori per fare in modo che l’adolescente prosegua la sua dieta celiaca in una fase della vita particolare.
Una fase dove l’aderenza alla dieta priva di glutine è importantissima per la corretta crescita fisica della persona. Infatti nell’adolescente che non segue correttamente la dieta senza glutine, vi è una diminuzione del picco di massa ossea che si raggiunge in quegli anni con la conseguenza di un maggior rischio di osteoporosi in età adulta.

E’ un dato appurato che più della metà degli adolescenti abbandona la dieta senza glutine instaurata fin dall’infanzia. Questo perché per la maggior parte degli adolescenti diventa complicato gestire la sensazione di disagio e diversità connessa alla diagnosi di celiachia. La paura di essere esclusi dal gruppo di sentirsi diversi e inferiori porta in molti casi ad abbandonare la dieta, soprattutto quando si è fuori casa.

Il dialogo con i genitori in questo caso ha un rapporto fondamentale: parlare in famiglia di questa condizione con naturalezza e senza eccessiva ansietà è utile a far comprendere all’adolescente la sua situazione.
Un ottimo punto di partenza è far avere all’adolescente un ruolo attivo sulla sua condizione di celiaco, stimolando la sua volontà di sentirsi più grande e indipendente, facendo di lui stesso un’informazione sulla sua condizione sia ai coetanei che agli adulti con cui si rapporta.
Altra cosa molto utile è far conoscere all’adolescente tutti quei piatti dove può essere presente il glutine tramite lezioni di cucina casalinghe su come si preparano i vari piatti.