images-3Il consumo dei prodotti senza glutine è aumentato considerevolmente, ma non sempre gli acquirenti sono celiaci. Il 10% degli italiani segue uno stile alimentare totalmente o parzialmente glutine free ma non ne ha la necessità: lo Stato italiano, infatti, incassa 320 milioni di euro grazie ai prodotti senza glutine ma di tale somma solo 215 provengono da persone affette da celiachia. Una situazione del genere si ravvisa anche negli Usa, dove non c’è una certa proporzionalità tra aumento delle vendite di cibi senza glutine e numero di celiaci. Milioni di persone, dunque, acquistano e consumano cibo senza glutine in assenza di prescrizioni mediche.

Varie ricerche hanno dimostrato che una dieta gluten free non arreca benefici a soggetti in salute, quindi ai non celiaci, che, come testimonia Giuseppe Di Fabio, presidente AIC, scelgono alimenti senza glutine esclusivamente per moda, dal momento che nessuna ricerca ha finora dimostrato effetti benefici nell’alimentarsi senza glutine.

In conclusione i cibi gluten free vanno consumati solo dai celiaci e, piuttosto che ricorrere ad autodiagnosi, meglio munirsi di Biocard Celiac Test, un test autodiagnostico brevettato per una rapida identificazione degli anticorpi anti-tG IgA associati alla malattia tramite un semplice prelievo di sangue dal polpastrello.
Data la sua attendibilità il test può essere usato come aiuto nella diagnosi, ma bisogna comunque ricordare che la conferma finale spetta al medico; in caso di risultato positivo, inoltre, l’utente dovrà rivolgersi ad uno specialista.