osteoporosi_1L’Organizzazione Mondiale della Sanità in un recente studio internazionale sull’osteoporosi, la patologia degenerativa che riguarda l’apparato scheletrico e che può causare fratture da fragilità ossea, ha incluso tra le cause oltre all’età ed al periodo post-menopausale, anche la celiachia. Infatti, secondo questo studio la celiachia genera nell’organismo una forma di assorbimento intestinale scorretto di calcio che é determinante per la mineralizzazione delle ossa.

Come sappiamo la celiachia è una malattia genetica autoimmune caratterizzata da intolleranza al glutine; le persone che ne soffrono manifestano danni alle pareti intestinali e questo causa uno scarso assorbimento di minerali e vitamine e sintomi come diarrea e perdita di peso.

L’impatto che la celiachia ha sull’osteoporosi è chiaramente legato a questo malassorbimento di calcio, di Vitamina D di proteine ed altri nutrienti e tutto questo porta giusto appunto ad una fragilità ossea con rischio fratture più alto. E’ quindi molto importante che la celiachia nel soggetto adulto sia diagnosticata per tempo, in modo tale da per poter intervenire attraverso una dieta adeguata e preventiva che escluda il glutine aiutando quindi a migliorare la salute ossea nel lungo periodo. Altra cosa importante è monitorare, tramite appositi esami, il metabolismo osseo per poter optare per una terapia a base di farmaci stimolanti la formazione ossea, intervenendo anche su un eventuale deficit di vitamina D e di calcio.

Prevenire è sempre meglio che curare.