La celiachia ben controllata dalla dieta non presenta problemi di infertilità né di complicanze alla gravidanza. Il problema sorge quando la celiachia non è né diagnosticata né curata. Assumere glutine nel periodo pre-concezionale può portare ad un calo sostanzioso di calcio, ferro e folati.
Inoltre, se la celiachia non viene riconosciuta in tempo, può causare parti prematuri, peso ridotto alla nascita del bambino, poco latte con conseguente difficoltà di allattamento, malformazioni del tubo neurale, problemi nello sviluppo scheletrico del bambino. Ma la conseguenza più grave è rappresentata dagli aborti spontanei: se in una donna sana il rischio è del 10%, in una donna la cui celiachia non è stata diagnosticata si assiste ad un raddoppio percentuale. Il non seguire una dieta priva di glutine, infatti, comporta l’annidarsi di anticorpi anomali nella placenta le cui cellule vengono danneggiate.
Ciò impedisce lo spostamento del feto nell’utero provocando aborti e parti prematuri.

Una celiachia diagnosticata e curata abbatte l’insorgere di malnutrizione, malformazione e aborto riportando le percentuali di rischio ai valori medi di una gravidanza normale.